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I tool essenziali per un blogger

Il set di tool che ci permette di migliorare l’attività di blogging

Ahh, finalmente!

Finalmente riesco a mettere le mani su un post che da troppo tempo volevo farvi leggere.

Oggi infatti ho l’onore di ospitare su Toolperstartup uno dei maggiori esperti in Italia di blogging: Francesco Ambrosino.

Per chi non lo conosce, Francesco, oltre ad essere ricordato per il suo carattere decisamente burbero (ma non ci crede troppo neanche lui), è popolare grazie al suo blog: Socialmediacoso e ai corsi di blogging che tiene in tutta Italia. Non creda di sfuggire, lo aspetto a Firenze in Murate Idea Park a breve…

Gasato dalla mia esperienza del post sui migliori tool per fare Facebook ADS, ho chiesto a Francesco quali fossero secondo lui i tool necessari per chi fa blogging oggi.

La storia è che, insomma, ha accettato ed eccoci qui. Li conoscete tutti? Vi sfido.

Adesso però diamo la parola a Francesco.


Un web worker, a prescindere dalle mansioni da svolgere, necessita di strumenti per ottimizzare i processi produttivi.

Se dovessi sintetizzare il concetto, potrei dire che i tool ci permettono di essere professionisti migliori.

Nel mio caso, l’attività di blogging risulterebbe monca senza una serie di software e tool online che ho selezionato nel corso del tempo, una lista in continua evoluzione e in costante aggiornamento, anche grazie al caro amico che oggi mi ospita sul suo blog.

Saper scrivere non basta, saper scrivere bene nemmeno.

Il blogger è un professionista con competenze tecniche più che creative, anche se si tende a pensare e credere il contrario.

Io non faccio lo scrittore, non mi occupo di scrittura creativa, non faccio letteratura o narrativa, scrivo contenuti per il web, che devono essere costruiti, strutturati e ottimizzati in un certo modo.

Il processo di costruzione di un contenuto per il blog mio o di un cliente segue una serie di step, la scrittura è solo uno di questi.

In ogni fase, utilizzo dei tool specifici.

Vediamo insieme quali sono.

Tool per Analisi SEO e Keyword Research

Prima di scrivere un contenuto, e ancora prima di inserirlo nel piano editoriale, è necessario verificare in che modo gli utenti cercano online quel particolare topic, in modo da utilizzare formule e termini adeguati allo scopo.

Per fortuna, esistono numerosi tool online che mi aiutano in questa fase. Te li elenco di seguito:

SeoZoom

Per me è il TOOL per eccellenza, almeno per quanto riguarda la SEO ed il content marketing.

tool blogger SEOZoom

Sfruttando le numerose funzioni presenti al suo interno, posso individuare topic da trattare, analizzare le keyword, i volumi di ricerca, le correlate, il search intent, la concorrenza, e così via.

Redigere un Piano editoriale non è mai stato così semplice, e divertente.

Ubersuggest.io

Acquistato di recente da Neil Patel, questo tool consente di fare delle interrogazioni e verificare tutti i risultati correlati presenti nei DB di Google, nello specifico Google Keyword Planner e Google Suggest.

Lo trovo perfetto per individuare idee da sviluppare.

Dopo aver effettuato la ricerca, scarico il Csv e a manina mi vado ad evidenziare tutti gli spunti utili per eventuali articoli.

Answer The Public

Lo ammetto, lo uso soprattutto perché adoro il vecchietto che inveisce contro di me quando impiego troppo tempo ad effettuare la ricerca.

tool blogger Answerthepublic

Grazie alla suddivisione dei risultati in “Domande”, “Preposizioni”, “Comparazione”, “Ordine Alfabetico” e “Correlati”, offre un ventaglio di opzioni molto ampio, perfetto per individuare possibili titoli da sviluppare e paragrafi da inserire negli articoli usando gli heading tag (h2, h3, ecc..).

Google.com

La versione in lingua inglese di Google presenta funzioni aggiuntive rispetto a quella in lingua italiana, molto utile per chi lavora sui contenuti ottimizzati lato SEO.

Una di queste funzioni, che consulto spesso, è “People Also Ask”.

Se effettui una query impostata in forma interrogativa, ad esempio usando la parola How, oppure Why, ti apparirà un riquadro contenente 4 risultati in forma interrogativa.

Molto utile per capire cosa cercano gli utenti, quali domande si pongono rispetto ad un argomento.

Cercando “how curtains”, vengono restituiti 4 risultati:  

ricerca google

In questo modo puoi capire, ad esempio, che gli utenti si chiedono come appendere le tende, e potresti sviluppare un contenuto che risponda a questa query.

Ricordati, anche se non ti preoccupi molto dell’ottimizzazione SEO del tuo blog (dovresti!), ma preferisci puntare sui social o su altre fonti di traffico, puoi comunque utilizzare questi tool per capire quali argomenti trattare in base ai volumi di ricerca.

Se molte persone cercano un argomento su Google, è probabile che attiri l’attenzione anche sui social.

Dai un occhio anche a  Analytics-Toolkit.com, potenzia Google analytics

Tool per la grafica e l’elaborazione delle immagini

Un buon contenuto non può non contenere una immagine, in particolare quella che WordPress etichetta come “Immagine in Evidenza”, ovvero quella che appare all’inizio dell’articolo e nelle varie anteprime.

Non starò qui a dirti che, secondo alcuni studi condotti negli States, la presenza di almeno una immagine nel contenuto migliora sensibilmente il posizionamento su Google, eppure te l’ho appena detto :-D.

A prescindere da tutto, anche l’occhio vuole la sua parte, e usare le immagini è un ottimo modo per:

  • attirare l’attenzione di un potenziale lettore;
  • trattenere l’attenzione per più di 8 secondi;
  • ridurre il gap con l’analfabetismo funzionale.

Ok, la terza è un po’ polemica…ma non così tanto. Ci sarà un motivo se da 150 anni è l’anno dei video?

Detto questo, ti elenco alcuni tool che ritengo essenziali.

Immagini Free

Se hai bisogno di immagini free, libere dal copyright, hai solo l’imbarazzo della scelta.

Io ti suggerisco questi tre tool:

  1. Thestocks.im: un iframe contenente decine di siti di immagini free. Apri un solo sito e hai tutto a portata di click;
  2. Unsplash: se sei alla ricerca di immagini belle e professionali, questo è il sito perfetto per te;
  3. Freepik: portale meraviglioso, dove puoi trovare immagini, vettoriali e psd di ogni tipo. Perfetto per l’attività social.

Canva

Come direbbe Donnie Brasco, “che te lo dico a fare!”. Canva ormai è un must have, soprattutto per i social media manager alle prese con i visual per Facebook e Instagram.

tool blogger Canva

Se non conosci a menadito Photoshop, Canva è una valida alternativa, molto easy.

Il mio consiglio è creare un template, un modello per l’immagine in evidenza che renda subito riconoscibile il tuo blog. Il caro amico Bernardo in questo è bravissimo, non trovi?

Guarda anche le alternative che ho proposto nel post “10 tool gratuiti per fare grafica

Pixlr Editor

Hai presente quando scatti la foto con il cellulare, la trasferisci sul computer e la carichi pari pari sul tuo blog? Beh, non farlo!

Le immagini appesantiscono il caricamento delle pagine, per questa ragione devi assicurarti che:

  1. l’immagine abbia le dimensioni esatte del layout del tuo blog, non un pixel in più, altrimenti creerai peso inutile;
  2. l’immagine sia in .jpg o .png;
  3. l’immagine abbia un peso inferiore ai 100 kb, in media.

Prima di caricare l’immagine sul blog, quindi, vai su Pixlr Editor e ritagliala delle dimensioni richieste. Nella fase di salvataggio in jpeg puoi anche selezionare la qualità in una scala da 0% a 100%; questo ti consentirà di ridurne il peso, indicato istantaneamente.

Tinypng.com

Un altro tool eccellente per la compressione delle immagini è tinypng.com.

tool blogger TinyPNG

Oltre ad avere un Panda in homepage, che è sempre un punto di forza (sono troppo coccolosi), questo tool consente di caricare file png o jpeg e comprimerli, riducendone il peso anche dell’80%, senza perdere troppo in termini di risoluzione.

Perfetto!

Guarda altri tool per ridurre il peso delle immagini.

 

Plugin WordPress per il tuo blog

Se sei un blogger, molto probabilmente utilizzi WordPress. In questo caso, ci sono alcuni plugin che mi sento di consigliarti.

  1. Akismet: consente di bloccare i commenti spam, molto pericolosi per il tuo sito;
  2. Contact Form: molto comodo per creare rapidamente moduli di contatto personalizzati;
  3. Inline Related Posts: a differenza di quasi tutti i plugin per articoli correlati, non crea un box o una lista in coda al contenuto, ma li inserisce all’interno dello stesso. Nella versione gratuita puoi realizzare un minimo di personalizzazione, rendendo il riquadro molto carino e impattante;
  4. SumoMe (adesso semplicemente Sumo): suite di funzionalità aggiuntive molto utili, dai pulsanti di condivisione social ai pop up per l’acquisizione di lead. Da provare;
  5. a3 Lazy Load: con questo plugin mi ricollego a quanto detto nel paragrafo precedente, quindi al caricamento delle immagini. a3 Lazy Load consente al visitatore di caricare gradualmente gli elementi multimediali presenti nella pagina, man mano che la scorre. In questo modo, il caricamento risulterà più rapido;
  6. Yoast SEO: molto utile, quasi indispensabile, ma chiariamo una cosa: installarlo non vuol dire fare SEO. Ma proprio no!;
  7. Table of Contents Plus: bellissimo plugin, consente di creare un indice dell’articolo da posizionare nella parte alto dello stesso. Ovviamente, per utilizzarlo al meglio devi imparare a scrivere i contenuti creando una struttura adeguata. Piccola chiccha: se lo usi, puoi potenziare lo snippet di Google del tuo contenuto, mostrando all’utente anche le ancore che meglio rispondono alla sua interrogazione.  

Acquisizione Fonti e rassegna stampa

Uno scrittore, in qualunque ambito, è prima di tutto un lettore onnivoro e affamato. 

D’altronde, come mi disse lo sceneggiatore Giorgio Arlorio

“S’impara a scrivere imparando a leggere”

Per creare contenuti migliori dei competitor, devi acquisire informazioni e leggere tantissimo, in modo da accrescere non solo la tua cultura, ma il tuo vocabolario.

Ti segnalo qui alcuni tool dedicati:

  1. Feedly: il Feed Rss per eccellenza, perfetto per la rassegna stampa quotidiana e per tenere traccia di tutto quello che viene pubblicati su blog, giornali online, magazine e siti web che segui;
  2. Flipboard: lo adoro, perché oltre a mostrarti contenuti in linea con i temi da te selezionati, aggrega anche ciò che condividono i tuoi contatti sui social. In questo modo, non ti perderai nulla;
  3. Zeist.is: è un tool molto comodo, una estensione di Chrome che va ad “occupare” la scheda vuota del browser. Quando apri una nuova scheda, prima di digitare la url del sito di desitnazione o la keyword da cercare, ti apparirà una pagina piena di contenuti legati al mondo del digital marketing. L’unico neo (per me non lo è) è la presenza di soli contenuti in lingua inglese; (Zest si è posizionato 4° nella mia personale classifica dei migliori tool del 2017).
  4. Pocket: quante volte ti sarà capitato di beccare un contenuto interessante ma non avere tempo, in quel momento, di consumarlo? Bene, con pocket puoi salvarlo e recuperarlo in un secondo momento. Perfetto da mobile, con un’app pulita dotata di una leggibilità eccellente;
  5. Save to Facebook: gli elementi salvati di Facebook rappresentano forse una delle funzioni davvero utili e intelligenti del social di Marchetiello. Però, funziona solo all’interno della piattaforma. Ma se vuoi salvare su Facebook contenuti fruiti navigando online? Beh, non devi fare altro che installare l’estensione di Chrome “Save to Facebook”, che con un click ti consentirà di archiviare quel contenuto per tenerlo sempre a portata di mano su Facebook;
  6. Telegram Share: sapevi che su Telegram hai una chat con te stesso da utilizzare come archivio? Bene, adesso lo sai!Installando questa estensione di Chrome potrai fare su Telegram quello che, con il tool precedente, puoi fare su Facebook. Piccola Chicca: se ti invii un link di Instagram, con Telegram potrai anche scaricare la foto ;-);
  7. Statista: se vuoi creare contenuti attendibili e affidabili, ti consiglio di basarti su dati reali. Dove trovarli? Beh, su Statista. La versione gratuita offre molti contenuti interessanti;
  8. Scholar.Google.com: smettila di pensare che le fonti più attendibili siano quelle in prima pagina su Google. Se vuoi fonti davvero valide, cercale su Google Scholar, dove potrai spulciare paper scientifici e pubblicazioni accademiche di grande valore;
  9. Google Alerts: se hai bisogno di acquisire informazioni su un dato argomento, ti consiglio di attivarti degli alert su Google, in modo da ricevere periodicamente via email gli ultimi contenuti prodotti online;
  10. La tua email: si, la tua email. Hai presente le millemila email che ricevi ogni giorno che ignori bellamente? Bene, ogni tanto in quell’imbuto cosmico (se non cogli la citazione non meriti la mia considerazione) ci sono contenuti interessanti. Dagli una possibilità.

Conclusioni

Basta! Ho scritto fin troppo, e ti ho svelato tutti i miei segreti per diventare un blogger di successo e guadagnare i MILIARDI e vivere a Dubai!

Io sono una persona umile, è solo per questo che vivo in provincia di Napoli, non ho un soldo e guido un’auto usata a Gpl.

Ma se solo volessi, potrei vivere come un nababbo solo grazie al blogging.

Più o meno.

Vabbè, tu vai a bloggare e non ti preoccupare. Cosa vuoi che siano i soldi quando c’è la passione?