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Cosa sono i tool e altre domande frequenti

cosa sono i tool

Cerchiamo di dare una risposta alle domande più frequenti riguardo ai tool e al loro utilizzo

Cosa sono i tool

Vediamo intanto il significato di tool. Termine inglese, significa letteralmente strumento, utensile. In ambito informatico e digitale la definizione che viene data è “programma o insieme di programmi che hanno un compito preciso, utili per uno scopo determinato”. Si tratta sostanzialmente di software che hanno una funzione specifica. Si differenziano dalle altre tipologie di software essenzialmente per l’ambito applicativo che coprono, ridotto rispetto ai tradizionali sistemi come Microsoft Office, oppure le suite di Adobe. Negli ultimi tempi c’è stato un grande sviluppo di questo tipo di software, tanto che alcune tipologie di tool coprono uno spettro molto ampio di funzionalità.

Come utilizzare i tool

Trattandosi di software, è necessario un dispositivo che permette l’interazione tra l’individuo e la macchina, questi possono essere computer desktop o laptop, tablet, smartphone. Per ogni tipologia di dispositivo le aziende produttrici distribuiscono una o più versioni del proprio software:

  • Versione in cloud – Accessibile da browser internet via computer desktop o laptop, alcune a volte anche tramite browser di device mobili. I calcoli vengono eseguiti nel cloud.
  • Versione on premise – Si installa sulle macchine desktop o laptop e viene eseguito direttamente in locale.
  • Versione specifica per mobile – Applicazioni mobile native da utilizzare con smartphone o tablet. Ogni versione ha i propri vantaggi e svantaggi, e la scelta dipende dalle esigenze dell’utente e dalle funzionalità offerte dal software. Ad esempio, la versione in cloud offre la possibilità di lavorare da qualsiasi luogo con una connessione internet, ma potrebbe avere limitazioni di personalizzazione rispetto alla versione on premise. La versione specifica per mobile è ottimizzata per l’utilizzo su dispositivi mobili, ma potrebbe avere funzionalità ridotte rispetto alle versioni desktop.
    In generale, le aziende spesso offrono una varietà di versioni del loro software per consentire agli utenti di scegliere quella più adatta alle proprie esigenze. È importante valutare attentamente le opzioni disponibili e scegliere la versione che si adatta meglio al proprio modo di lavorare e alle proprie necessità. 

Quanto costano i tool

Difficile fare una generalizzazione, trattandosi di prodotti molto diversi fra loro. Possiamo però identificare quelli che sono i piani di offerta dei tool:

  • Free – completamente gratuito, di solito questa tipologia di pricing è soggetta a cambiamenti nel corso del tempo, ed ha natura temporanea.
  • Freemium – Il tool viene offerta in modalità gratuita con alcune funzionalità limitate, per i piani a pagamento viene ampliato il set di funzioni disponibili o alcune metriche di calcolo.
  • Premium – Software che non prevede piani gratuiti, ma esclusivamente a pagamento.
  • Trial – Un periodo di prova del tool, di solito tra i 7 e i 14 giorni, in modalità gratuita.

All’interno del variegato mondo dei prezzi, di recente molte software house hanno deciso di offrire i loro prodotti in offerta con sconti considerevoli, con l’obiettivo di:

  • ottenere feedback sul prodotto
  • aumentare in modo rapido gli utenti
  • aumentare il fatturato in breve tempo Offrire prodotti software con sconti considerevoli è una strategia che molte software house adottano con diverse finalità. 

Le diverse versioni dei tool

Sviluppo del software è un processo complesso che coinvolge diversi attori come i programmatori e gli sviluppatori. Ci sono vari tipi di software che esistono, tra cui il software di base, il software di sistema e i software applicativi. Il sistema operativo è un esempio di software di sistema che gestisce le risorse hardware e permette al computer di funzionare correttamente. Esistono anche i software open source, come Python, che consentono agli sviluppatori di accedere al codice sorgente e modificarlo secondo le proprie esigenze.

I software applicativi come i programmi di videoscrittura e i tool di grafica aiutano gli utenti a svolgere compiti specifici. Alcuni esempi di software includono freeware e shareware, che possono essere utilizzati gratuitamente o previo pagamento. Durante lo sviluppo di un software, i programmatori usano diversi linguaggi di programmazione per scrivere il codice sorgente, che viene poi trasformato in linguaggio macchina tramite un compilatore.

Il software di un computer include sia il software di sistema che altri programmi applicativi, i quali sono essenziali per un sistema di elaborazione efficace. Comprendere cos’è il software e cosa sono i software aiuta a capire meglio come hardware e software interagiscono. Armonizzare hardware e software è fondamentale per garantire che il computer possa eseguire i vari compiti desiderati in modo efficiente.

Negli ultimi anni, il software open source ha guadagnato popolarità poiché programmi che consentono la modifica e la distribuzione del codice offrono grande flessibilità agli sviluppatori. Inoltre, alcuni esempi di software come gli altri software applicativi permettono di adattarsi a specifiche necessità aziendali o personali, fornendo soluzioni su misura.

Possiamo utilizzare un software anche prima della sua effettiva uscita sul mercato, grazie alle versioni beta. Questo stadio di evoluzione offre una versione ancora instabile e non completa del software. Quando un software esce sul mercato le diverse versioni vengono numerate in modo progressivo: 1.0, 1.1, 1.2. Una volta che viene rilasciata una nuova versione con aggiornamenti consistenti, viene numerata la cifra iniziale: 2.0, 3.0, etc.

I tool vengono immessi sul mercato con queste modalità:

  • Closed beta – primissima versione, simile a un MVP o prototipo, destinata a pochi selezionati utenti (do solito micro influencer di settore o amici/parenti). Le aziende produttrici utilizzano questa modalità per ottenere feedback e risolvere bug o errori.
  • Open beta – Versione iniziale ma comunque stabile. Ci si può iscrivere e testare il prodotto. Viene utilizzata per avere una base utenti più ampia su cui fare test e ricevere pareri.
  • Build – Versione definitiva (anche se i software definitivi non lo sono mai) del prodotto. Una volta che è in versione build un software si può catalogare come effettivamente presente sul mercato.

Cosa sono le licenze dei tool

Quando acquistiamo un prodotto o un servizio, questo viene dotato di una licenza che ne attesta il possesso e che limita gli utilizzi che se ne possono fare, per esempio non può essere rivenduto a terzi, non può essere personalizzato, etc. Sono diverse le modalità con cui i software offrono le proprie licenze:

  • On premise – Software da installare sulla propria macchina, pensiamo ai “vecchi” applicativi office su cd o Dvd, che venivano installati sul computer.
  • Saas – Sevizio o prodotto fornito tramite canone mensile o annuale in abbonamento. In fase di acquisto l’utente sceglie il piano da sottoscrivere e compra un abbonamento della durata variabile (spesso con sconti per chi acquista un piano almeno annuale).
  • Lifetime –  Acquisto di una licenza “per tutta la vita” di un tool Saas (che avrebbe quindi un canone mensile). Questo tipo di offerta viene utilizzata per lanciare sul mercato nuovi software ed acquisire così utenti, utili a fornire opinioni sul prodotto. Questa modalità risulta anche utile per avere un round alto di fatturazione, magari in vista di una presentazione ad un investitore: più utenti e maggior fatturato.

Breve storia del software

  • 21 giugno 1948 – Tom Kilburn, informatico dell’Università di Manchester nel Regno Unito, scrive il primo pezzo di software al mondo.
  • 1958 – John Tukey, uno statistico, conia il termine software in uno dei suoi articoli.
  • 1977 – Apple rilascia l’Apple II e poco dopo VisiCorp pubblica VisiCalc per l’Apple II, il primo foglio elettronico per PC.
  • 1981 – IBM inizia la vendita di software. Il software commerciale diventa disponibile per i consumatori.
  • A metà degli anni ’80 vengono rilasciate applicazioni software come AutoCAD, MS Word e MS Excel.
  • 1985 – Viene rilasciato Microsoft Windows 1.0.
  • 1997 – Vengono introdotti i DVD, in grado di memorizzare l’intera suite MS Office su un unico disco.
  • 1999 – Salesforce.com inizia a utilizzare il cloud computing, pioniere della distribuzione di software attraverso Internet.
  • 2000 – Il termine Software as a service (SaaS) diventa una tendenza.
  • 2007 – Viene lanciato il primo iPhone e le applicazioni mobili iniziano a guadagnare popolarità.
  • Dal 2010 a oggi – I DVD sono diventati obsoleti, poiché il software può essere facilmente acquistato e scaricato via Internet dagli utenti.

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