Zapier, Make o n8n: quale scegliere se non programmi

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Il segno del logo di Tool per Startup al centro, collegato a icone di ingranaggio, email, tabella, persone, codice e spunta; titolo «Zapier, Make o n8n: quale scegliere se non programmi»

Quando arriva un contatto dal sito vuoi che finisca da solo nel CRM, che ogni ordine aggiorni il foglio delle vendite, che una fattura pagata mandi una mail al cliente. Per collegare i programmi senza scrivere codice esistono piattaforme fatte apposta, e la domanda che ci si fa quasi sempre è: Make vs Zapier, quale scegliere? Accanto a loro c’è n8n, il terzo nome che si sente sempre più spesso.

Qui trovi i tre messi a confronto per chi lavora in una piccola azienda, in un’associazione o in un ente e non programma: come si paga, cosa ti lascia il piano gratuito, dove finiscono i dati e quale ha senso nella tua situazione. Se il mondo delle API è nuovo per te, parti dalla guida per usare le API senza programmare.

Come è scritto questo articolo: Make lo uso ogni giorno; Zapier e n8n li ho provati per qualche ora, e per tutti e tre ho controllato prezzi e condizioni sui siti dei produttori. Il link a Make è di affiliazione: se ti abboni, il sito riceve una commissione e il prezzo per te non cambia.

Make vs Zapier vs n8n in breve

ZapierMaken8n
Per chi èChi inizia o ha flussi sempliciChi ha processi veri da collegareChi ha competenze tecniche o un tecnico
Cosa si pagaOgni azione riuscitaOgni modulo eseguito, anche per ogni elementoOgni flusso completo, qualunque sia il numero di passaggi
Piano gratuito100 attività al mese, Zap a due passaggi1.000 crediti al mese, 2 scenari attiviSolo installandolo su un server tuo; il Cloud ha una prova di 14 giorni
Primo piano a pagamento29,99 dollari al mese, IVA esclusa10,59 dollari al mese, IVA non indicata24 euro al mese, IVA esclusa
Dati in UENoSì, a sceltaSì, sul Cloud
Interfaccia in italianoNoNon documentataNon documentata
App collegateOltre 9.000Oltre 3.500Oltre 500 integrazioni native
Non profitSconto del 15%Piano Pro gratuito per 12 mesiSconto del 30% sul Cloud
Prezzi pagando mese per mese, aggiornati al 28 ottobre 2026

La differenza che pesa di più: come si paga

Tutti e tre si possono provare senza pagare. La differenza vera è in cosa contano, perché decide quanto spenderai quando le automazioni crescono.

  • Zapier conta le attività: ogni azione riuscita è un’attività, mentre l’evento che avvia lo Zap, i filtri e la formattazione dei dati non contano. Un flusso con 3 azioni che parte 100 volte consuma 300 attività.
  • Make conta i crediti: ogni modulo eseguito vale di solito 1 credito, e un modulo gira una volta per ogni elemento che riceve. L’esempio dell’assistenza: un controllo che trova 10 risposte a un modulo, seguito da 3 moduli, costa 31 operazioni.
  • n8n conta le esecuzioni: un’esecuzione è il flusso intero, qualunque sia il numero di passaggi. Più il flusso è lungo, più questo modo di contare conviene.

In pratica: con pochi flussi semplici le differenze sono piccole; con flussi lunghi che girano spesso, Zapier e Make si avvicinano presto ai limiti, n8n molto meno.

Zapier

La homepage di Zapier con i pulsanti per iniziare gratis e l'anteprima di un flusso
La homepage di Zapier (27 ottobre 2026)

Per chi è: per chi muove i primi passi con le automazioni o deve collegare app poco diffuse: Zapier collega oltre 9.000 app e un editor in cui ogni Zap è una sequenza di un evento che lo avvia e di una o più azioni. Chi conosce IFTTT ritrova la stessa logica.

Quanto costa: il piano gratuito dà 100 attività al mese, Zap solo a due passaggi (un’app che parte, una che riceve) e un controllo ogni 15 minuti. Professional costa 29,99 dollari al mese pagando mese per mese, oppure 19,99 al mese pagando l’anno, per 750 attività al mese, IVA esclusa. Il prezzo sale a fasce: con 2.000 attività al mese, pagando l’anno, sono 49 dollari.

Il limite: i dati stanno negli Stati Uniti, e alla domanda se si possano tenere solo in UE la pagina sulla privacy risponde che l’opzione non c’è. L’interfaccia esiste solo in inglese.

Make

Uno scenario nell'editor di Make: una email crea un ticket su Zendesk e un'attività su ClickUp, poi un router smista le altre attività
Uno scenario nell’editor di Make, dal centro assistenza di Make

Per chi è: per chi ha processi veri da collegare e vuole controllarli bene. In Make si disegnano a schermo «scenari» fatti di moduli, filtri e diramazioni, con oltre 3.500 app pronte e la possibilità di aggiungere qualunque servizio che abbia un’API. Utenti illimitati in tutti i piani: si paga per organizzazione, non per persona. Ne avevamo scritto anni fa: le automazioni per la tua azienda con Make.

Quanto costa: il piano gratuito non scade e dà 1.000 crediti al mese, 2 scenari attivi e un controllo ogni 15 minuti. Core costa 10,59 dollari al mese pagando mese per mese, oppure 9 al mese pagando l’anno, con 10.000 crediti al mese; l’IVA non è indicata. Le associazioni registrate possono chiedere il programma NGO: una licenza Pro gratuita per 12 mesi.

Il limite: il consumo dipende da quanti elementi passano in ogni modulo, quindi non si vede in anticipo, e quando i crediti finiscono gli scenari si fermano. Il punto a favore: quando crei l’organizzazione scegli se tenere i dati negli Stati Uniti o nell’Unione Europea, e la scelta non si cambia dopo, come spiega l’assistenza.

n8n

La homepage di n8n con il campo per descrivere a parole l'automazione da creare
La homepage di n8n (3 novembre 2026)

Per chi è: per chi ha competenze tecniche, o un tecnico di fiducia, e vuole flussi complessi con richieste a qualunque API, passaggi di codice e agenti AI. Si usa in 2 modi: n8n Cloud, ospitato da n8n, oppure la versione da installare su un server tuo. n8n stesso consiglia il Cloud a chi non ha competenze tecniche.

Quanto costa: il Cloud non ha un piano gratuito, solo una prova di 14 giorni senza carta. Starter costa 24 euro al mese pagando mese per mese, oppure 20 al mese pagando l’anno, per 2.500 esecuzioni al mese, IVA esclusa. I dati del Cloud stanno nell’Unione Europea, su server a Francoforte. Per il non profit c’è uno sconto del 30% sul Cloud, da chiedere all’assistenza.

Il limite: la versione da installare è gratuita come licenza, ma il server, l’installazione, gli aggiornamenti almeno mensili, i backup e la sicurezza dei dati sono a carico tuo, e mancano funzioni per lavorare in squadra come la condivisione dei flussi tra colleghi. Se vuoi n8n senza gestire un server ma con più controllo del Cloud, esistono servizi che lo ospitano per te, come N8Nitro.

Li uso da anni: cosa ne penso

Fin qui la documentazione. Da qui in poi parlo io.

Make lo uso ogni giorno, Zapier e n8n li ho provati per qualche ora: su questi due sono prime impressioni. Si somigliano molto e sono anche molto diversi, e il mio preferito non è quello che consiglierei a tutti.

Zapier è il più conosciuto e ha un approccio che viene da IFTTT, più da consumatore. L’interfaccia è semplice, ma con un uso intensivo i prezzi diventano molto alti, e con il piano gratuito lo provi e basta: non ci costruisci sopra un’attività. Lo consiglio per familiarizzare con le automazioni o per progetti individuali molto piccoli.

Make è il mio preferito: più tecnico, con i suoi pro e contro, perché l’interfaccia è più ostica ma le possibilità sono molte di più. Negli anni ha sofferto l’arrivo degli agenti: oggi in piattaforma ci sono, ma impostarli è lungo.

n8n è il più tecnico e, da quello che ho visto, il più potente: poterlo ospitare su un proprio server è una grande leva, e dentro ci stanno anche progetti molto grandi. Lo scoglio è la conoscenza tecnica che serve per impostarlo, farlo girare e verificarlo. Chi ha curiosità e voglia, però, oggi può farsi guidare dall’AI e arrivare a flussi davvero interessanti.

Quale scegliere in base alla tua situazione

  • Stai iniziando o hai un’automazione semplice: Zapier, con il piano gratuito, per capire come funziona. Se poi ci lavori sul serio, guarda quanto costano le attività che ti servono.
  • Sei una PMI con processi da collegare e vuoi i dati in Europa: Make, scegliendo la zona dati UE quando crei l’organizzazione.
  • Sei un’associazione: chiedi il programma NGO di Make, che dà il piano Pro gratis per un anno; in alternativa ci sono lo sconto del 15% di Zapier e del 30% sul Cloud di n8n.
  • Hai un tecnico, flussi lunghi o volumi alti: n8n, sul Cloud se non vuoi gestire un server, installato se hai chi lo mantiene.

Domande frequenti su Make e Zapier

Make e Zapier sono gratis?

Tutti e due hanno un piano gratuito senza scadenza: Zapier con 100 attività al mese e Zap a due passaggi, Make con 1.000 crediti al mese e 2 scenari attivi. Bastano per provare, non per un’attività che dipende dalle automazioni.

Quale tiene i dati in Europa?

Make permette di scegliere l’Unione Europea quando crei l’organizzazione, e n8n Cloud conserva i dati a Francoforte. Zapier tiene i dati negli Stati Uniti e non offre l’opzione per l’Europa.

Quale si può installare sul proprio server?

Fra i tre, n8n è quello che documenta un’installazione sul proprio server, con licenza gratuita per l’uso interno. Server, aggiornamenti, backup e sicurezza restano a carico tuo.

Esiste uno sconto per le associazioni?

Sì: Make ha un programma NGO con il piano Pro gratuito per 12 mesi, Zapier uno sconto del 15% e n8n uno del 30% sul Cloud. Per tutti serve dimostrare di essere un ente non profit registrato.

Quale è più facile per iniziare?

Zapier punta sulla semplicità: ogni automazione è una sequenza di evento e azioni, e con Copilot la puoi descrivere a parole. Make ha i corsi di Make Academy per imparare il suo editor; n8n stesso consiglia il Cloud a chi non ha competenze tecniche.

Immagine di Bernardo Mannelli

Bernardo Mannelli

Classe 1976, nativo analogico nell'era pre-digital, è Head of Digital in Confindustria Toscana Centro e Costa. Esperto di software online e di strumenti per il business, ha collaborato con Murate Idea Park, Digital Magics e Nana Bianca. Speaker, formatore e docente in gestione strategica degli strumenti digitali presso aziende, associazioni, incubatori e acceleratori d'impresa. È fondatore di toolperstartup.com, il blog in cui vengono selezionati, analizzati e raccolti i migliori tool digitali per piccoli business. Ha scritto il libro «Software e tool per il business» e ha contribuito, con capitoli dedicati ai tool, ai volumi «Growth Hacking - fai crescere la tua Impresa online», «Digital Marketing per lo sport» e «Professione Influencer».

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